Il tè, dopo l’acqua, è la bevanda più bevuta
nel mondo. Il suo uso appartiene ad un magico rituale di tradizioni
e cultura di molti popoli, ma il numero degli accoliti sta aumentando
anche per la conoscenza delle sue numerose proprietà benefiche.
Acquisite le caratteristiche antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali,
in quello verde in particolare, numerosi studi hanno dimostrato nuove
e interessanti prospettive nella cura e prevenzione di diverse patologie
vascolari ed epatiche.
L’aromatica bevanda nasce dall’infusione delle foglie
della Camelia Sinensis ma sono le modalità di raccolta e lavorazione,
la natura del suolo e le condizioni climatiche che determinano le
varietà e influenzano sapori e aromi.
Tè neri: i più diffusi in Occidente, dopo l’essicazione
subiscono un processo di fermentazione che dà loro un colore
scuro e un sapore più robusto.
Tè verdi: diffusi in Cina e Giappone; nella lavorazione vengono
inibiti i processi di fermentazione e le foglie si mantengono verdi
e ricche di proprietà antiossidanti e antivirali.