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Il sole sulla nostra pelle: due parole sugli abbronzanti 1 - 2
Per abbronzarsi senza danni, mantenendo una pelle elastica e sana, è importante innanzitutto conoscere l’azione dei raggi solari sulla nostra pelle; essi sono di due tipi : UV B e UV A. I primi sono dotati di una energia superiore e sono quelli che provocano le scottature. Fortunatamente però la loro azione si ferma sulla superficie della pelle e non provocano altri danni. Gli UV A invece, sono i raggi cosiddetti abbronzanti, considerati innocui fino a qualche tempo fa e che al contrario sono responsabili dei danni più gravi per la nostra pelle; infatti sono dotati di una più alta azione penetrativa e sono in grado di danneggiare le fibre di Collagene e di Elastina provocando danni ai vasi sanguigni. I raggi UV B tra l’altro sono in grado di provocare danni solo nei primi giorni di esposizione solare, cioè fino a quando la pelle con il processo di melanogenesi non ha formato una barriera di protezione. L’azione invecchiante degli UV A prosegue invece inalterata anche quando la pelle è pigmentata.
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Si può quindi comprendere quanto sia importante l’uso di prodotti solari specifici che rispettino la pelle e le esigenze individuali. Essi devono contenere, in concentrazioni funzionali, dei filtri solari che agiscano in entrambe le zone UV B e UV A. Inoltre, il corpo del solare deve essere ortodermico e perciò esente da sostanze irritanti anche naturali come ad esempio l’olio o il burro di cocco.
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